Ott 09 2008

Zohan

Categoria: Cinema e TVEverland @ 14:16

Dopo un’ottima estate ricca di blockbuster e in attesa di un inverno straripante di titoli ad alto budget, il cinema sta vivendo una fase pre-autunnale votata alla commedia. Tra le tante offerte pro-risata del panorama multisala ieri è stato scelto Zohan.

Zohan Dvir (Adam Sandler) è il principale agente dell’esercito israeliano impegnato contro il terrorismo. Ha abilità strabilianti ed è apparentemente imbattibile ma ha un segreto: nonostante ami il suo Paese è stanco di combattere e desidera emigrare per raggiungere il suo sogno, ovvero diventare parrucchiere. Contro il parere di tutti, genitori compresi. Zohan ha la possibilità che cercava quando la sua nemesi Phantom (John Turturro), precedentemente arrestato, riappare in circolazione. Invece di sconfiggerlo, Zohan mette in scena la propria morte e scappa a New York dove cambierà nome in Scrappy Coco, spacciandosi per australiano. Nella Grande Mela il desiderio di affermarsi come hair stylist si scontrerà presto con i suoi atteggiamenti sopra le righe, una bella parrucchiera palestinese (Emmanuelle Chriqui), un magnate dell’economia razzista e qualche “fantasma” del passato.

Il film parte subito con gag a ripetizione che catturano immediatamente lo spettatore trascinandolo in un turbinio di risate senza soluzione di continuità. Le frequenti battute a carattere sessuale possono talvolta scadere in una comicità grossolana che può anche non piacere, specie dopo qualche ripetizione, ma nel lavoro del regista Dennis Dugan non ci sono pause per soffermarsi perchè una nuova scena esilarante è già pronta a far sobbalzare la platea. Eppure, tra un’esasperazione e l’altra, molti fattori riassumono fin troppo bene qual è la situazione che si vive attorno al mondo medio-orientale.
Zohan è una commedia demenziale assurda ma non banale… e se qualcuno non ha voglia di cogliere e analizzare gli spunti sulle tematiche socio-politiche di stretta attualità che filtrano tra una battuta e l’altra… beh, quel qualcuno si dovrà “accontentare” di due ore di terapeutiche risate.

La frase: Stanno combattendo da 2000 anni, non può durare ancora molto”

Voto: 7




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