Nov 01 2008

Wall-E

Categoria: Cinema e TVEverland @ 21:59

A grandi passi si avvicina il periodo natalizio. E come di consueto i cinema iniziano piano piano a riempirsi di pellicole per ragazzi, commedie giovanili e cartoni animati su tutti gli altri generi. E’ in quest’ottica che, probabilmente, uno spettatore occasionale può andare a porsi di fronte a Wall-E, ultima fatica della Pixar: un film leggero per bambini. Niente di più sbagliato.

Wall-E è l’ultimo robot rimasto sulla terra dopo che gli umani l’hanno abbandonata perchè invasa dai rifiuti. Si sono dimenticati di spegnerlo e lui da 700 anni continua a fare quello per cui è stato costruito: comprimere e ammassare rifiuti. E guardare adorante un video di Hello, Dolly. Non parla ma si fa capire molto bene a gesti e attraverso una gamma di suoni espressivi, come faceva R2-D2 di Guerre Stellari. La svolta avviene quando il ricognitore EVE arriva sulla Terra, scopre che Wall-E è involontariamente incappato nella chiave che assicurerà il futuro del pianeta e poi torna nello spazio, dove l’intera umanità staziona da secoli in una mega astronave da crociera, schiava della tecnologia, per riferire le sue scoperte. Inseguito a sua insaputa da Wall-E.

La Pixar ha creato un altro capolavoro. Un film che racconta una storia fatta di sentimenti e ragione partendo da fatti che non possiamo non riconoscere nella contemporaneità del nostro pianeta. La sovrabbondanza dei rifiuti, l’ipocrisia dei governanti, l’uniformarsi degli stili di vita, la perdita della coscienza comune ai danni di una sempre più elevata presenza tecnologica. E gli straordinari sceneggiatori della società di Lasseter ci fanno capire con qualche risata e tante riflessioni quanto possa essere importante la forza degli ideali. Prima nei robot e poi nell’uomo, perchè le storie dei due generi si intrecciano all’interno della trama ma collidono solo a causa di determinati eventi. E lo spettatore lo capisce. Ma inconsciamente parteggia per entrambi, alla ricerca di un fine comune ed auspicando il consueto lieto fine, quando all’apparire dei titoli di coda non rimarrà spazio che per le emozioni date da due occhi di led celesti e due obbiettivi motorizzati.

La frase: Io voglio vivere, non sopravvivere!”

Voto: 8
P.S.: Come sempre esilarante il consueto “corto” confezionato da Pixar all’inizio del film!




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