Nov 08 2008

Dino Blitz

Categoria: GiochiEverland @ 22:42

Dopo un sabato saltato torno con l’appuntamento dei giochilli tanto carini e tanto divertenti per voi che avete 5 minuti liberi al PC e non sapete come impiegarli. Lo scopo di Dino Blitz è semplice: sparare delle uova con un cannone e abbattere tutti i mattoncini presenti nei quadri di gioco (quadri che si possono creare con l’editor incluso tra le opzioni). Semplice no? Naturalmente non si hanno uova infinite… eeeehhh, vi sarebbe piaciuto!! Altrimenti dove sta il divertimento? Sparate, sparate… e date una mano al piccolo dinosauro!

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Nov 04 2008

Gliocladium roseum

Categoria: AttualitàEverland @ 20:15

“Ecchell’è… mò ti metti a parlare latino? Nutella, nutellae…”
Mi spiace cari ed affezionati lettori ma questo blog è SEMPRE stato un angolo per espandere la propria cultura e con questo post continuo su questa strada. Beh? Che sono ste pernacchie che sento in sottofondo? Vabbè… cmq, dicesi Gliocladium roseum un fungo della Patagonia. E’ stato scoperto dallo scienziato americano Gary Strobel (che ha più il nome da sciatore austriaco, ma vabbè) ed ha delle straordinarie capacità. Pare infatti che questo organismo endofita (che vive sulle foglie degli alberi) si nutra della cellulosa della pianta producendo in tal modo una miscela chimica simile in tutto e per tutto al… gasolio! Straordinario, nevvero?
Mentre si studiano gli sviluppi di questa scoperta mi vien da pensare come mai nessuno abbia mai cercato di sfruttare le emissioni naturali degli esseri umani dopo una bella magnata di fagioli. Riflettiamo… Ok, il tipo di gas sarà diverso e magari dovrebbe essere trattato, però si potrebbero utilizzare dei particolari gruppi formati da persone provenienti da carceri o centri di recupero (lavoratori socialmente utili). Questi volontari andrebbero chiusi in gabbie tipo le oche deputate al patè de foie gras, rimpinzati di fagioli con un imbuto e monitorati costantemente per prelevare i… gas di scarico. Geniale! Ora perfeziono la mia teoria e mi preparo a concorrere per l’edizione 2009 del Premio Nobel per la Pirologia Applicata alle bio-risorse energetiche. Sostenete la mia candidatura! A-hu! A-hu!


Nov 03 2008

Blob Serie A (8)

Categoria: CalcioEverland @ 16:55

In una domenica novembrina dominata dalla grande delusione per il risultato dell’ultimo Gran Premio di Formula 1, il calcio ha comunque fatto la sua parte. Voce grossa del Milan che torna in vetta dopo 4 anni, tanta fatica dell’Inter, Juve e Lazio in risalita, Fiorentina in discesa, Roma allo sbando. Ma non c’è mai tempo per esultare o per rammaricarsi, perchè tre giorni dopo si è di nuovo in campo in questo pazzo e frenetico mondo pallonaro. Non abbastanza pazzo, però, da meritarsi certi commentatori e addetti ai lavori in genere. Ecco a voi le “bischerate” lette, viste e ascoltate negli ultimi giorni di Serie A.

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Nov 01 2008

Wall-E

Categoria: Cinema e TVEverland @ 21:59

A grandi passi si avvicina il periodo natalizio. E come di consueto i cinema iniziano piano piano a riempirsi di pellicole per ragazzi, commedie giovanili e cartoni animati su tutti gli altri generi. E’ in quest’ottica che, probabilmente, uno spettatore occasionale può andare a porsi di fronte a Wall-E, ultima fatica della Pixar: un film leggero per bambini. Niente di più sbagliato.

Wall-E è l’ultimo robot rimasto sulla terra dopo che gli umani l’hanno abbandonata perchè invasa dai rifiuti. Si sono dimenticati di spegnerlo e lui da 700 anni continua a fare quello per cui è stato costruito: comprimere e ammassare rifiuti. E guardare adorante un video di Hello, Dolly. Non parla ma si fa capire molto bene a gesti e attraverso una gamma di suoni espressivi, come faceva R2-D2 di Guerre Stellari. La svolta avviene quando il ricognitore EVE arriva sulla Terra, scopre che Wall-E è involontariamente incappato nella chiave che assicurerà il futuro del pianeta e poi torna nello spazio, dove l’intera umanità staziona da secoli in una mega astronave da crociera, schiava della tecnologia, per riferire le sue scoperte. Inseguito a sua insaputa da Wall-E.

La Pixar ha creato un altro capolavoro. Un film che racconta una storia fatta di sentimenti e ragione partendo da fatti che non possiamo non riconoscere nella contemporaneità del nostro pianeta. La sovrabbondanza dei rifiuti, l’ipocrisia dei governanti, l’uniformarsi degli stili di vita, la perdita della coscienza comune ai danni di una sempre più elevata presenza tecnologica. E gli straordinari sceneggiatori della società di Lasseter ci fanno capire con qualche risata e tante riflessioni quanto possa essere importante la forza degli ideali. Prima nei robot e poi nell’uomo, perchè le storie dei due generi si intrecciano all’interno della trama ma collidono solo a causa di determinati eventi. E lo spettatore lo capisce. Ma inconsciamente parteggia per entrambi, alla ricerca di un fine comune ed auspicando il consueto lieto fine, quando all’apparire dei titoli di coda non rimarrà spazio che per le emozioni date da due occhi di led celesti e due obbiettivi motorizzati.

La frase: Io voglio vivere, non sopravvivere!”

Voto: 8
P.S.: Come sempre esilarante il consueto “corto” confezionato da Pixar all’inizio del film!


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