Mar 26 2009

Watchmen

Categoria: Cinema e TVEverland @ 12:47

La stagione dei kolossal cinematografici è appena cominciata. Forse. Dopo alcuni mesi di produzioni ad alta qualità, dovuti in gran parte all’annuale appuntamento invernale con gli oscar, le sale stanno programmando titoli importanti col contagocce. Eppure la varietà delle proposte è sempre particolarmente elevata e questo non può che far bene alla settima arte.
Dopo diversi mesi di pausa dall’ultimo film visto al cinema (Wall-E) è giunta per me l’ora di aggiornare la personale collezione di ticket aggiungendo a tutti gli altri il biglietto valido per la proiezione di Watchmen.

Ottobre 1985. Un uomo precipita dall’alto di un palazzo di New York. Edward Blake, il Comico, è morto. Rorschach era un suo collega ed ora è inquieto. Si è convinto che Blake fosse solo il primo della lista e che qualcuno stia complottando contro il gruppo di avventurieri in costume di cui faceva parte: si deve affrettare ad avvertire gli ex compagni, da qualche anno costretti all’inattività a causa del decreto Keene. Jon Osterman, alias dottor Manhattan, la sua ragazza Laurie, Spettro di Seta (II), il fedele amico Dan, Gufo Notturno (II), e l’uomo più intelligente del mondo, Adrian Veidt, noto Ozymandias, devono sapere e tornare in azione. Ma Jon si autoesilia su Marte, Adrian subisce un attentato e Rorschach cade a sua volta in un’imboscata. Con la Russia e gli USA sull’orlo di una guerra nucleare, l’orologio dell’apocalisse è sempre più vicino a segnare la mezzanotte.

Sorprendente. Veramente sorprendente come Zack Snyder, regista del film, abbia deciso di rispettare la sua fonte di ispirazione. Infatti Watchmen è in origine la splendida opera letteraria di Alan Moore e Dave Gibbons, un “mattoncino” di quasi 400 pagine piene zeppe di immagini e parole che raccontano una storia di notevole complessità narrativa e morale. Certo, non si raggiungono i livelli di copia-carbone alla Sin City, ma si può stare ben certi di andare a guardare una fedele riproduzione su schermo di una graphic novel e non la sua sbiadita derivazione (chi ha detto Wanted?). Watchmen racconta una vicenda a metà tra l’irrealizzabile ed il possibile, con un interessante miscuglio di classicismo e modernità: i supereroi senza superpoteri, l’invasione della tecnologia, la pressante minaccia nucleare, la violenza imperante. A partire dagli splendidi titoli di testa la trama si snoda sinuosa tra flashback chiarificatori ed affascinanti effetti speciali che rendono il lungometraggio estremamente godibile nonostante la notevole durata (oltre 2 ore e mezza). Unica nota stonata: come da ignobile consuetudine delle conversioni, il finale della pellicola è diverso rispetto al romanzo a fumetti da cui è tratto. E paradossalmente, almeno secondo il mio parere, è più interessante quello del film.

La frase: Il mondo guarderà verso l’alto e griderà: Salvaci! Ed io sussurrerò: No. (Rorshach)

Voto: 7




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