Mar 30 2009

Delain – April Rain

Categoria: Musica e LibriEverland @ 15:01

E’ passato tanto tempo dalla mia ultima recensione musicale, ma la primavera del nuovo anno promette una pioggia di note così interessante da non potermi esimere a riprendere le buone vecchie abitudini. E come una rondine che annuncia la prossima stagione ecco il secondo studio-album dei Delain. Il gruppo olandese è stato creato nel 2002 da Martjin Westerholt, ex tastierista e co-fondatore, insieme al fratello Robert, dei Within Temptation, da cui si separò nel 2001 a causa di una mononucleosi infettiva particolarmente pesante. Dopo la guarigione, un anno dopo, i Delain erano pronti a nascere ma la band ha dovuto attendere 4 lunghi anni prima di firmare un contratto con la Roadrunner Records e sfornare il loro primo acclamato lavoro, Lucidity, un limpido esempio di gothic metal impreziosito dalle numerose collaborazioni eccellenti. L’ottimo riscontro di vendite ha consentito a Martjin e soci di lavorare con calma e serenità al loro secondo progetto, denominato April Rain. Pochissime incursioni esterne (per un’ottima ragione, come spiegherò più avanti) e grande applicazione nel tentativo di confermare le notevoli potenzialità mostrate nel 2006.
Missione riuscita? Ve lo dico dopo il “salto”…

Non girerò troppo intorno alla questione: April Rain è molto diverso da Lucidity e apre una nuova fase per il quintetto olandese. La “solennità” di alcune tracce del precedente album e le parti sinfoniche più elevate lasciano il posto a sonorità molto più dirette. Attenzione: più dirette ma non meno complesse. Sulla scia dei “parenti” Within Temptation, giusto per chiarire, nello stesso procedimento di “globalizzazione” che porta questo tipo di band a smussare gli angoli del loro sound col passare del tempo, sia a causa di un processo di evoluzione personale che per via delle sempre frequenti pressioni riconducibili alle legittime aspirazioni di vendita delle case discografiche. La modifica dello stile sfocia in canzoni orecchiabilissime ma costruite su trame ben determinate, sia per quanto riguarda la musica, con le chitarre in gran spolvero, che per i testi (il cui filo conduttore è la virtù).
Il full-length si apre con la title track, ovvero April Rain: trascinante e fresca al tempo stesso, una sorta di “metal estivo”. Con Stay Forever si strizza l’occhio alle atmosfere passate che, dopo l’introspettiva Invidia, risplendono in tutta la loro magnificenza nell’energica Control The Storm, in cui si manifesta la graffiante voce del bassista dei Nightwish, Marco Hietala. Il viaggio dei nuovi Delain continua con l’inconsueta On The Other Side, seguita da Virtue And Vice, l’unica traccia in cui un accenno di growl spunta tra le educate note della cantante (di cui parleremo dopo). Subito dopo l’accoppiata fast-slow, con la veloce Go Away che precede il lento Start Swimming. Il gran finale è composto da Lost, dalla “sanremese” I’ll Reach You, da cui proviene un intenso profumo di prossimo singolo, e da Nothing Left, in cui ritorna per l’ultima apparizione il vocione inconfondibile di Hietala, prima del fade-out finale.

Tracklist
1. April Rain (voto: 8 ) – La vita, la gioia, la fortuna è davanti a noi, ma dobbiamo saperla vedere: “It keeps raining, ‘cause we’re blind”
2. Stay Forever (voto: 7) – Un litigio, l’incomunicabilità, ma trovare la soluzione non è facile: “Flesh and blood have turned to stone”
3. Invidia (voto: 7) – Non è bello quando qualcuno riesce sempre a fare meglio di noi: “Has the grass been greener on the other side at all?
4. Control The Storm (voto: 8 ) – Una storia che non va come dovrebbe può portare a pesanti conseguenze: “Turning hands to angry fists in rageful bliss”
5. On The Other Side (voto: 6) – Certe scelte possono portare ad una separazione e non tutti sanno aspettare: “It’s too late to tell you what I’m about”
6. Virtue And Vice (voto: 7) – Dove finiscono le virtù iniziano i vizi. O forse il contrario: “My forever starts tomorrow”
7. Go Away (voto: 7) – E’ sempre consigliabile allontanarsi da una persona senza cervello: “Understand, you’ll never be what they expect”
8. Start Swimming (voto: 7) – Più o meno come in April Rain. Bisogna osare e non nascondersi nelle proprie paure: “If I dared I’d choose to swim but it’s safer on the shore”
9. Lost (voto: 6.5) – Meglio perdere la propria strada o seguire qualcun altro in quella sbagliata?: “Forgive me if I tried to do what’s right”
10. I’ll Reach You (voto: 7.5) – Lunghi anni di assenza non affievoliscono la voglia di tornare alle gioie del passato: “Even though you’re away, I’m near”
11. Nothing Left (voto: 6.5) – Quando non rimane niente si può solo cercare di ripartire: “Dwelling in your dreams every day disturbs your nights”

E’ il momento di tracciare una riga ed effettuare le somme.
La nota più positiva dell’album è probabilmente la prova della storica cantante del gruppo, Charlotte Wessels. Questo è (forse) il vero motivo del perchè le collaborazioni con altri artisti siano state ridotte all’osso rispetto a Lucidity. Nel precedente lavoro la giovane olandesina era ancora da “svezzare”; ora la maturazione è completa ed in April Rain appare impeccabile. Pur non raggiungendo le vette tecniche ed espressive delle maestre del genere (le varie Tarja Turunen, Floor Jansen, Simone Simons, Sharon den Adel), Charlotte si dimostra all’altezza di una carriera da lead singer che non potrà che migliorare col tempo, visto che la sua carta d’identità segna appena 22 anni (da compiere)! Considerando poi che ha partecipato alla scrittura di tutti i testi… le ben più famose colleghe sono avvisate!
In definitiva April Rain brilla con tanta luce, per fortuna abbastanza uniforme poichè tutte le canzoni del cd sono estremamente godibili. C’è la sensazione che manchi ancora qualche elemento per il capolavoro sbanca-negozi ma la strada intrapresa è più che buona.
Voto: 7

Per chi volesse un saggio delle potenzialità di questo album ecco il video del primo singolo, April Rain.

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2 risposte a “Delain – April Rain”

  1. redax ha scritto:

    bello orekkiabile…una pioggia di.. applausi in aprile!!

  2. Everland ha scritto:

    Yesyes… gran bell’album
    Tra l’altro ho appena aggiornato l’articolo!

    Ever



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