Giu 19 2009

Ascot Gold Cup

Categoria: AttualitàEverland @ 9:51

Le tradizioni sono una cosa positiva. Certo, innovare fa bene ma tante volte il buon vecchio passato ha i suoi pregi. Usi e costumi che rimangono inalterati nel tempo e fanno rivivere le sensazioni di un mondo che non c’è più. Questo accade nelle rivisitazioni storiche di avvenimenti importanti del passato, negli anniversari di date fondamentali, nel passa-parola delle ricette di piatti tipici regionali.
E questo avviene molto spesso in altri paesi dove l’evento mondano si mescola con i regolamenti ferrei del tempo che fu. L’ultimo esempio è dato, in questi giorni, dal Royal Ascot, uno dei più famosi meeting ippici che si rinnova in Inghilterra dal 1711. Sempre con le stesse regole.

Cinque giorni di gare, avvenimenti e manifestazioni scanditi da precise norme sul comportamento e sul vestiario di uomini e donne. In particolar modo delle donne che sono tenute a portare il cappello. E da molti anni a questa parte il giovedì del Royal Ascot viene definito come il Ladies’ Day, il giorno delle donne, e le signore di ogni età si sbizzarriscono con mise di ogni tipo. D’altronde è il cappello ad essere obbligatorio, non il gusto. A voi una rassegna di ciò che si è visto ad Ascot nell’edizione di quest’anno. Copricapi da far spavento agli stessi cavalli in concorso.



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