Lug 15 2009

Coraline e la porta magica

Categoria: Cinema e TVEverland @ 14:03

Dopo un paio di mesi di pausa dalle sale ecco un nuovo film da recensire per il sottoscritto. La scelta, non certo ampia in questo periodo dell’anno, è ricaduta su un titolo insolito. Scartati i robot malvagi di Transformers e i cyborg mutanti di Terminator (tutto fumo e niente arrosto, ovvero effetti speciali a palla e trama ridotta ad una riga) l’ago della bussola ha puntato dritto su Coraline e la porta magica, film a cartoni di Henry Selick.
Attenzione: film a cartoni. Non ho sbagliato a scrivere, perchè questa pellicola di cartone animato come intendono i bambini ha veramente poco. Vediamo se si tratta di un bene o un male.

Coraline ha undici anni e si è da poco trasferita con la sua famiglia in una nuova casa in periferia. Tutto è ancora da esplorare ma i suoi genitori sono troppo occupati con il lavoro per dedicarsi a lei. La spediscono a giocare in giardino, le preparano al volo la cena quando è ora ma in buona sostanza la invitano, senza troppi giri di parole, a cavarsela da sola. È così che Coraline, vagando per la nuova abitazione, scopre una porticina che dà su un tunnel polveroso che porta ad un altro appartamento, in tutto simile al suo, dove vivono un’altra mamma e un altro papà, praticamente identici nell’aspetto a quelli originali, che altro non fanno che occuparsi di lei. Tutto è spettacolare e desiderabile, dall’altra parte del tunnel, se non fosse che le persone hanno strani bottoni cuciti al posto degli occhi…

Chi legge queste righe e ha qualche anno sulle spalle probabilmente si ricorderà di Nightmare Before Christmas, uno dei primi veri, grandi esperimenti occidentali di un cinema per adulti creato con le tecniche praticamente esclusive, fino a quel momento, del cinema per bambini. E infatti non è un caso che il regista, il già citato Henry Selick, sia lo stesso. NBC era un’avventura un po’ horrorifica e Coraline segue vagamente quella scia, con visuali 3D all’avanguardia e una visionarietà e gusto per le metafore, quelle sì, da far spavento. Già, perchè il film (tratto da un libro di Neil Gaiman), tutto sommato non eccelle per qualità oggettivamente riconosciute dalla critica come l’illustre predecessore e, dopo una visione superficiale, può essere giudicato pure noiosetto… ma il vero apprezzamento dell’animazione si ottiene solo dopo una profonda analisi delle tematiche trattate o anche solo sfiorate dalla storia narrata. La protagonista alla ricerca della sua destinazione, nonostante gli 11 anni, indecisa tra i suoi desideri esauditi all’ennesima potenza o la realtà decisamente meno idilliaca, tra l’apparenza e la concretezza, i bottoni come indice della cecità umana, dell’annebbiamento dell’intelletto, il rapporto conflittuale ma tremendamente amorevole tra le due attrici teatrali, il gatto novello grillo parlante… tutte cose che saltano subito ad occhi attenti ma si potrebbe continuare per decine di righe perchè ogni piccola sfumatura, anche quelle apparentemente più innocue, nasconde qualche riferimento importante sui temi più disparati che, probabilmente, un film “normale” non avrebbe saputo comunicare con la stessa efficacia. A quel punto si capisce come la commistione di riprese in stop-motion e 3D siano l’ideale per rappresentare appieno la globalità del messaggio in cui l’uomo e la società contemporanea è al centro del mirino. L’apparenza inganna, potrebbe essere il giusto e laconico compendio nel commentare Coraline e la porta magica, ma il sottotitolo della locandina risulta sicuramente più azzeccato.

La frase: Che sublime capolavoro è l’uomo! Quanto nobile nella ragione! Quanto infinito nelle risorse… nella forma e nelle movenze… e quanto è espressivo e mirabile! Negli atti è come un angelo! Nell’intelletto è come un Dio! La bellezza del mondo! La perfezione tra gli animali! (Miss Spink e Miss Forcible)

Voto: 7

P.S.: Chi volesse far vedere il film a bambini sotto i 10-12 anni… forse è meglio che ci ripensi.
P.P.S.: Peccato non averlo visto in 3D come avrebbe meritato

Una risposta a “Coraline e la porta magica”

  1. redax ha scritto:

    un film particolare non adatto a tutti…fedele al libro! 😀



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