Ago 10 2009

Una notte da leoni

Categoria: Cinema e TVEverland @ 18:54

Ancora un mese di magra per le sale cinematografiche italiane, trascinate da Harry Potter e poco più. E visto che l’ultimo film del maghetto non è niente di straordinario il popolo del grande schermo deve adattarsi alle scarse proposte dei multisala. La scelta è caduta su una commedia divertente, The hangover, termine inglese che identifica il post-ubriacatura e che in italiano, giustamente, è diventato Una notte da leoni. Non fa una piega. Sigh…
Il cast semi-sconosciuto ai più e la trama delirante saranno riusciti a tenere incollati alla poltrona i ben 4 (!) spettatori presenti allo spettacolo? Fra qualche riga l’ardua sentenza…

Due giorni separano Doug dal suo matrimonio, due giorni da consumare a Las Vegas con gli amici di sempre Phil e Stu e col prossimo cognato Alan. Phil è un professore svagato con moglie e prole, Stu un dentista sottomesso alle angherie della fidanzata, Alan un ragazzaccio grassoccio e mai cresciuto. A bordo di una Mercedes da collezione partono alla volta della città del peccato per festeggiare a dovere l’addio al celibato di Doug. Drogati per errore, si sveglieranno l’indomani in tre dentro una suite distrutta, con un dente in meno, una tigre in bagno, una gallina in camera e senza il futuro sposo. Allarmati dal loro stato confusionale e dall’assenza di Doug decidono di ricostruire la notte trascorsa, scoprendo un poco alla volta di aver detto e fatto cose inenarrabili. A Los Angeles, intanto, la sposa aspetta irrequieta il futuro consorte.

Cronaca di una sbronza da guinness dei primati. Una cronaca atipica, perchè il regista Todd Phillips utilizza lo stratagemma del Rufilin (una droga che non consente di ricordare) per tenere all’oscuro dei fatti sia il pubblico che gli stessi protagonisti del film. Così la pellicola si snoda in un intreccio di fatti apparentemente privi di senso ma che a poco a poco vanno a ricostruire gli eventi dimenticati, senza però fissarli e sequenziarli con dovizia particolari, perchè la notte brava, alla fine dei conti, è solo un momento di passaggio nell’evoluzione dei 4 personaggi principali. O forse 3, perchè come si evince dalla locandina e dalla trama riportata sopra Doug è invisibile e “ricercato” per la maggior parte del film. La parte dei padroni viene dunque recitata dai bravissimi Bradley Cooper (Phil), Ed Helms (Stu) e Zach Galifianakis (Alan), assolutamente perfetti nel ruolo dei disadattati casinisti alla ricerca della verità nascosta fra mafiosi cinesi, matrimoni farsa, macchine della polizia rubate e l’immancabile partita a black jack al casino Bellagio. Nonostante il turpiloquio un po’ troppo accentuato le risate non si fanno risparmiare, soprattutto nelle piccole cose, e grazie ad esse Una notte da Leoni consente di passare una divertente ora e mezza pensando a quanto una notte di follia può cambiare la vita delle persone. Alla faccia dei cine-panettoni nostrani.

La frase: Dove si trova la cappella? Sta all’angolo tra comprati una cartina e vaffanculo (medico dell’ospedale)

Voto: 6.5



css.php