Set 02 2009

L’era glaciale 3

Categoria: Cinema e TVEverland @ 10:23

Uno dei film maggiormente annunciati per l’attuale stagione era sicuramente L’era glaciale 3. Ora questo attesissimo sequel è finalmente disponibile nelle sale, per la gioia di grandi e piccini. I biglietti venduti sono milioni, i gadget e gli accessori si trovano in ogni dove, gli incassi salgono alle stelle: la gallina dalle uova d’oro ha ricominciato da dove aveva lasciato. Ma, a proposito di metalli aurei, è davvero tutto oro quello che luccica? Al terzo capitolo le idee nuove sono arrivate? E se sì, sono state sufficienti a rinfrescare uno dei migliori titoli del 21esimo secolo? A voi il mio pensiero, se vi va.

I mammut Manny e Ellie stanno per avere un figlio e la novità sembra sconvolgere qualche equilibrio nello strano branco di cui fanno parte. La tigre Diego sente di non avere più lo smalto di una volta mentre il bradipo Sid desidera sperimentare la “maternità” a tutti i costi, anche se si tratta di dover badare a tre cuccioli di dinosauro nati da uova trovate per caso. Una nuova avventura al salvataggio proprio di Sid e l’incontro con un nuovo personaggio, il furetto Buck, serviranno a riunire l’affiatato gruppo.

I simpatici animali preistorici de L’era glaciale sono tornati dopo 3 anni di attesa. Le sale sono piene come sempre, le risate sono frequenti come sempre… ma le facce degli spettatori dopo la visione non sono le stesse di sempre. “Bello, divertente, consigliato”, tre paroline che si sposano alla perfezione con il passaparola cinematografico: eppure questa volta non basta. Il pubblico è stato ben abituato e ora pretende di più. Non basta cambiare la trama principale, aggiornare alcune location e inserire un nuovo personaggio per far gridare nuovamente al miracolo. Nel 2009 non basta più.
La pellicola della Blue Sky ripropone ancora una volta le gag dell’imbranato bradipo, le incomprensioni dialettiche dell’introverso mammut e le comiche scenette del mitico Scrat alla ricerca della sua adorata ghianda. Lo fa con stile, semplicità ed effervescenza ma il tutto non è corroborato da una sufficiente ventata di freschezza e novità. L’unica nota di effettivo distacco dal precedente capitolo è data dall’introduzione di Buck, un furetto orbo fuori di testa che si crede un reduce di guerra e si comporta come tale, palesando ad ogni parola la sua totale insanità mentale. Anche lui, seppur protagonista dei momenti di migliore comicità, non è tuttavia sufficiente a portare il film sui livelli che potrebbero competergli, soprattutto perchè gli aleggia intorno un senso di deja-vù che fa ritornare alla memoria una sorta di ibrido tra i pinguini di Madagascar mescolati con il criceto di Una gang nel bosco.
In conclusione: visione consigliata ma, come giustamente riportato su altri lidi, è assolutamente necessario che L’era glaciale torni ad essere uno spettacolo del cinema per il cinema e non una sorta di film ad episodi, distanziati di qualche anno l’uno dall’altro.

La frase: Manny: Buck, di preciso quand’è che sei impazzito?
Buck: Uhm… tre mesi fa. Una mattina mi sono svegliato sposato a una banana. Una banana orrenda. Eeeh… però l’amavo!

Voto: 6.5

3 risposte a “L’era glaciale 3”

  1. redax ha scritto:

    in effetti carino..ma in alcune scene la sensazione del già visto aleggiava parecchio!

  2. lennon81 ha scritto:

    E’ un problema dei sequel: come fai ad essere assolutamente originale?

  3. Everland ha scritto:

    Basterebbe avere noi come consulenti sceneggiatori… 😀

    Ever



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