Set 23 2009

Urawaza

Categoria: Tempo LiberoEverland @ 14:27

Tutto il mondo è paese. Questo che vuol dire? Che il concetto di telefonata interurbana è intellettualmente truffaldino? No, significa solamente che alcune convinzioni, idee o modi di fare sono comuni nei popoli di ogni angolo del globo a prescindere dall’interazione tra essi e dal loro background culturale. Una di queste cose è ciò che si può banalmente identificare con l’espressione “rimedi della nonna”, che in giapponese suona molto più figo e internescional col termine “urawaza” (letteralmente scorciatoia, trucco segreto). In cosa consiste? Nel risolvere problemi di tutti i giorni con ciò che si ha intorno, cose facili da recuperare per mettere una pezza ai disastri della vita moderna. Una sorta di manuale delle giovani marmotte scritto dalle nostre nonne e bisnonne e tramandato a tutti noi tramite la cultura popolare, successivamente incarnata dal mito di McGyver.
Un solo piccolo interrogativo. Ormai i tempi sono cambiati, la tecnologia è imperante e i problemi da affrontare non sono più quelli di una volta bensì hanno a che fare con macchine, elettricità ed elettronica.
Finito il tempo delle facili soluzioni fatte in casa? Assolutamente no! Eccovi dunque un paio di interessanti urawaza del terzo millennio, alcuni dei quali scientificamente spiegabili (come riporta il New York Times).

Cellulare scarico
Se vi accorgete che la batteria del telefonino si scarica più in fretta quando è adagiato in tasca… è normale: il calore del corpo accelera il processo chimico che porta all’esaurimento della carica. Per tenere il cellulare più fresco lo si può adagiare in borsa o attaccare alla cintura, mentre se vi trovate fuori casa senza caricabatterie potrebbe essere una buona idea spegnerlo e metterlo in un frigorifero (se disponibile!) per rallentare la tendenza a “perdere tacche”.

Telecomando della macchina
Supponiamo che il telecomando a distanza della vostra auto non funzioni più ad una certa distanza dalla vettura stessa, per esempio dalla finestra di casa quando vi sovviene il dubbio di non aver inserito l’antifurto dopo il parcheggio. Il rimedio consiste nel tenere la parte metallica della chiave contro il mento, poi premere il bottone dell’antifurto. Praticamente la vostra testa si trasformerà in un’antenna, capace di aumentare la portata del telecomando di alcuni metri.

Cartuccia vuota
State stampando un documento importantissimo ed appare il malefico e temutissimo messaggio che informa dell’esaurimento della cartuccia? Nessun dramma, a meno che non sia tarda notte e il lavoro vada assolutamente terminato. Estraete la cartuccia, prendete un asciugacapelli e scaldatela per 2-3 minuti, poi re-inserite la cartuccia e provate nuovamente a stampare. Il calore dovrebbe aver sciolto qualche residuo di inchiostro secco sufficiente a stampare le pagine residue.

Cellulare nel bagno
Può capitare che in un momento particolare il fido telefonino portatile scivoli dalla tasca per cadere… nel bagno. Dopo averlo recuperato alla velocità della luce, asciugatelo delicatamente con una salvietta e poi inseritelo in un barattolo di riso. Il principio è lo stesso per cui si utilizzano i granelli del cereale in questione nelle saliere: attrarre le gocce d’acqua e l’umidità come una calamita.

Modem Wi-Fi
Quando il vostro computer portatile piazzato in posizioni assurde non riesce a catturare la connessione Wi-Fi non è detto che si debba per forza cambiare il modem. Quello che bisogna fare è rovistare in cucina e trovare un foglio di alluminio per alimenti (anche un sacchetto di patatine) e costruire con esso un riflettore di onde radio. Seguite le istruzioni del sito e posizionate quella sorta di antenna parabolica mignon che avete costruito dietro il router Wi-Fi: aiuterà il dispositivo a focalizzare le onde in una particolare direzione, piuttosto che dissiparle in cerchio (e magari verso i vicini). A seconda dei casi questa soluzione potrebbe addirittura raddoppiare la portata della rete wireless.

Carta di credito
Dovete fare un acquisto in libreria ma stranamente il POS (lettore di carte) non riconosce la vostra carta di credito? Suggerite al commesso di prendere una busta di plastica da dietro il bancone, tagliarne una sottile striscia e avvolgerla alla carta. Potrebbe funzionare!

Dischi saltellanti
Capita a tutti che un cd o un dvd troppo utilizzato oppure maldestramente manovrato si sporchi o graffi in modo tale da garantire una pessima riproduzione. Il modo migliore per pulire il disco non è sicuramente quello di comprare un flacone di costosissimo liquido apposito, bensì utilizzare un panno imbevuto di whisky o collutorio! L’alcool contenuto in queste sostanze è un potente solvente, più che sufficiente alla bisogna.

Hard disk illeggibile
Se – o meglio, QUANDO – il disco rigido di un computer smette di funzionare e non può essere più letto non affrettatevi a lanciarlo dalla finestra. Piuttosto lasciatelo al fresco per una notte. Non in prigione, in freezer. Molti problemi degli hard disk illeggibili sono causati da parti usurate che non si allineano più in modo corretto. Abbassare la temperatura del drive fa in modo che le sue componenti interne, metalliche e plastiche, si contraggano, per poi riespandersi quando il disco viene riportato ad una temperatura normale. Questo non risolverà del tutto il problema ma potrebbe fornire il tempo necessario per collegare l’hard disk e recuperare alcuni dati, altrimenti compromessi.



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