Apr 09 2010

Back from the 80’s (5)

Categoria: Tempo LiberoEverland @ 12:25

Buongiorno! E benvenuti al nuovo appuntamento con la storia! Nella lezione di oggi studieremo un protagonista indiscusso degli ultimi decenni, con particolare rilevanza negli amati anni ’80. Se coi precedenti capitoli di questa materia qualcuno dei soggetti illustrati poteva anche essere stato rimosso dalle vostre menti obnubilate dal tempo (e dall’alcool… lo so!), il protagonista dell’articolo odierno (il numero 300 del blog! A-HU! A-HU!) non può non essere comparso almeno una volta nella vostra vita! A voi scoprire di che si tratta!

null Nel 1906 nasce in Inghilterra un’azienda che produceva sacchi per la marina militare. Nel 1926 quella stessa azienda passa ad un artigiano torinese… ed è l’inizio di una favola che vede protagonista un autentico status symbol degli anni ’80: lo zaino Invicta.
Nella metà del secolo scorso il marchio si fece strada nel mercato degli accessori per alpinismo ma la vera popolarità venne raggiunta nel nostro periodo di interesse, quando le collezioni di zaini iniziarono a diventare oggetti di moda.

null La potenza dell’oggetto era tale che andare a scuola senza l’Invicta era quasi un’autodichiarazione di sfigatezza cosmica. E chi ce l’aveva, invece, si credeva invincibile. Indistruttibile come lo stesso zaino che, come migliaia di persone potrebbero testimoniare, aveva una resistenza ed una robustezza impensabili, tanto da essere usati ben più che per le mere lezioni quotidiane. Campeggi, gite, vacanze, uscite in montagna, spiagge, pic-nic… l’Invicta sopravviveva a tutto! Diventava quasi un amico reale… gli si parlava! E nonostante le tendenze di scriverci sopra, pitturarlo, attaccarci le spille e trasformarlo totalmente dall’aspetto originale lui ti voleva sempre bene…

null Il modello più noto e fortunato è stato, probabilmente, il Jolly (prima foto), nei tipici colori sgargianti e dalle accoppiate improbabili. Giallo, verde, viola, rosso, arancione e blu erano combinati tra loro in decine di varianti per la felicità dei ragazzi che volevano distinguersi dalla massa. Io, per distinguermi dalla massa, avevo un Seven…

E’ però da rimarcare anche l’evoluzione della specie, con la produzione del simpatico mini-zaino, il Jollino (seconda foto), e del minisac in nylon con le righe orizzontali bicolori (terza foto) che dalla metà degli anni ’90 ha iniziato a soppiantare il vecchio e ingombrante modello nell’immaginario degli studenti (che con l’aumentare del pendolarismo lasciavano portare il dizionario di latino sempre al compagno di banco).

Nel 1998 l’Invicta si è fusa con la Diadora e ha spostato la sua sede vicino a Treviso. Ma i momenti di gloria sono ormai alle spalle e dopo pochi anni, nel 2006, l’azienda è costretta a cedere il suo leggendario marchio alla storica rivale Seven.
Ma il mito continua.



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