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Giu 15 2010

Italia – Paraguay

Categoria: World Cup 2010Everland @ 14:33

Dopo quattro giorni di partite e vuvuzelas (più le seconde a dire il vero) i campionati del mondo di calcio sono iniziati “sul serio” anche per quei pochi italiani che non fanno parte 365 giorni all’anno della categoria degli allenatori. La Nazionale campione del Mondo guidata da Marcello Lippi ha debuttato sotto la pioggia nella partita inaugurale del gruppo F, comprendente Paraguay, Nuova Zelanda e Slovacchia. Girone non certo infernale, ma già la prima partita presentava le sue insidie (meteo compreso). E l’1-1 finale non lascia particolarmente delusi.
Ecco il mio commento sul match!

Inutile nascondersi. L’Italia del 2010 non è quella del 2006. Se possibile, ha ancor meno qualità della pur fortunata campagna tedesca e alcune scelte in fase di convocazione del nostro simpaticissimo tecnico viareggino non hanno certo contribuito a migliorare la situazione. Ma si sa, per lui è più importante il gruppo e lo spirito di determinati valori tecnici. A casa Cossu, Balotelli, Cassano, Cassani, Borriello, Giuseppe Rossi… in Sudafrica le salme di Gattuso, Camoranesi, Pirlo.
La squadra si è presentata a Città del Capo schierando una formazione strana, negli uomini più che nelle intenzioni, con Marchisio in un ruolo mai occupato prima (trequartista) e Iaquinta sacrificato come esterno alto. L’Italia però ha approcciato bene la partita, con scambi veloci e ricerca delle fasce, pur non costruendo nulla di clamoroso. Il Paraguay si è dimostrata tipica squadra sudamericana: tosta, combattiva, fallosa, abile a sfruttare un regalo dell’arbitro (punizione inventata) per segnare di testa con la difesa azzura non irreprensibile. I nostri però non si sono fatti abbattere dallo svantaggio immeritato, dalle intemperie e dalla sostituzione di Buffon dopo il primo tempo (risentimento al nervo sciatico) e nella ripresa hanno giocato praticamente da soli con pochissime sortite dei biancorossi, un po’ catenacciari e un po’ stanchi col passare del tempo. Il pareggio, trovato da De Rossi sugli sviluppi di un corner, è il premio minimo per una squadra che ha dimostrato grinta, voglia di fare e anche una discreta condizione fisica. Cosa manca? Lucidità, idee precise e… tiri in porta. Con qualche innesto e cambiamento in corsa questo mondiale potrebbe rivelarsi meno avaro di soddisfazioni del preventivabile.

Le pagelle di Ever
Buffon s.v. – Praticamente inoperoso, incolpevole sul gol, quando i difensori non gli hanno certo agevolato il compito.
–> Marchetti s.v. – Un sogno che si avvera. Al primo mondiale subito in campo, causa infortunio del titolare. Nei 45 minuti in campo non deve fare praticamente nulla.
Zambrotta 6 – La verve dei giorni migliori ormai è andata, però prova a spingere con qualche discesa interessante.
Cannavaro 6 – Prosegue sulla scia del buon finale di stagione con la Juventus. Qualche errorino ma decisamente puntuale nei recuperi. Compartecipazione sul gol subito.
Chiellini 6 – Esuberanza fisica ma diverse imprecisioni nei rilanci.
Criscito 7 – Spinta e ripiegamento con la calma di un veterano. Promosso a pieni voti.
Montolivo 6 – Ha buone idee, ogni tanto, ma è un po’ lento, spesso si incarta, ci mette la faccia e il piede eppure… Pirlo è un’altra cosa.
De Rossi 6.5 – Voto più che sufficiente per via del gol scaccia-paure, perchè il giudizio sulla sua prestazione, tutta cuore, non può non considerare l’amnesia sulla rete subita e i frequenti errori di appoggio.
Marchisio 5 – Gioca in una posizione che potrebbe occupare in futuro… se si allenasse lì. Si sbatte senza troppo costrutto.
–> Camoranesi 5.5 – Il dubbio pre-mondiale, causa infortunio (l’ultimo della infinita serie delle ultime stagioni), entra per qualche minuto in cui, come prevedibile, ci sono le idee e la grinta… ma poco altro.
Pepe 7 – Il migliore in campo. Corre come un dannato, alterna cross perfetti e rincorse spacca-polmoni a giocate di fino inopportune e palloni imprecisi. Con più lucidità sarebbe un campionissimo.
Iaquinta 5.5 – Prova a far valere fisico e velocità in una zona del campo dove non può dare il meglio di se.
Gilardino 4.5 – Assolutamente inesistente.
–> Di Natale s.v – Qualche minuto per assaggiare l’erba bagnata di Cape Town, ma il Totò dell’Udinese sembra un’altra cosa.

Una risposta a “Italia – Paraguay”

  1. lennon81 ha scritto:

    Analisi corretta, ho solo un appunto. Più che inesistente oserei definire Gilardino “insopportabile”. Alla sua uscita sul divano di casa è partito un “olè” contemporaneo non voluto da parte di quattro persone 😀

    Ps. Ma convocare centrocampisti laterali era un’idea così tanto pellegrina?



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